Quante volte ti sei trattenuta dal dire o fare qualcosa di tremendamente bello e diverso dal solito solo per paura di ciò che pensa la gente?

È quasi automatico farlo, oramai.

Sì, siamo arrivati al punto che sul piatto della bilancia ciò che pensiamo noi pesa meno di ciò che la gente pensa, quasi come se ci annullassimo per qualcun altro, convinti che ciò ci possa portare a essere più apprezzati.

Però… non ti sembra di sminuire un po’ la tua essenza facendo tutto questo?

Immagino tu stia dicendo: “Ma, a me non importa nulla degli altri..”, come stessi cercando di non sentirti parte di questo circolo.

Eppure, sai benissimo di esserti sentita così anche tu, più di una volta.

Anche a me è successo! Tranquilla, non sei la sola.

 

Ho iniziato a lavorare su me stessa e sui miei pensieri, vincendo contro questa vibrazione negativa.

Ho sempre amato i dialoghi. Comunicare per me è uno scambio unico. Abbiamo tutti i modi del mondo per farlo al meglio, il problema sta nel fatto che non lo si sa fare! O, per meglio dire, non ci si impegna a farlo.

Perché non lo si fa, dite?

Beh, perché per comunicare bisognerebbe innanzitutto avere qualcosa da dire, e magari di sensato anche!

Dimmi… quando è stata l’ultima volta che hai fatto una sana chiacchierata (davvero interessante) con qualcuno?

E soprattutto, chi era quella persona?

Hai parlato esattamente come ti sentivi di farlo?

Quella persona ti ha messo a disagio anche solo per un secondo, oppure ha risposto con coinvolgimento?

Se la risposta a quest’ultima domanda è la seconda opzione, è perché avete COMUNICATO senza filtri, senza paure, dicendo solo cose che vi sentivate di dire.

E ora dimmi: quanto vero e puro è stato quel momento?

Perché non rivedere quella stessa persona e rivivere ancora una volta quel momento?

Ragioniamo insieme su questo pendolo enorme che ti blocca: la paura del giudizio degli altri.

Temi di essere rifiutata per quello che dai o dici, o semplicemente per quello che sei. Abbiamo sempre il timore di venire esclusi, e così mettiamo in pratica dei comportamenti altrettanto dannosi per cercare di sconfiggere questa paura. Più ci focalizziamo su queste cose, più diventano grandi.

Ma vorrei farti notare una cosa: le persone che tu pensi ti stiano giudicando (anche se probabilmente lo stanno facendo davvero), sappi che sono le prime ad aver paura dei giudizi, dei TUOI giudizi! Anche loro vivono in questo circolo pieno di filtri, la barca è la stessa!

Ma, punto primo: hai mai provato a chiederti il senso di tutto ciò? Qual è il senso di tutte queste preoccupazioni verso il giudizio che la gente dà?

Ognuno ha la sua personale visione, ognuno vive la vita a modo suo, di conseguenza – chiaramente – ognuno ha opinioni e idee differenti.

E chi siamo noi per giudicare le decisioni o le azioni altrui?

Sta proprio in questo il bello, LA NOSTRA DIVERSITÀ! Indossiamo colori diversi ogni giorno, siamo fatti di mille caratteri diversi, c’è da imparare, da scoprire, da amare.

C’è posto per tutti in questo mondo.

Liberati dai filtri negativi che ti si innescano nel cervello e ti bloccano nella tua realizzazione personale, o in qualsiasi tuo rapporto con gli altri. Questi filtri non esistono, non hanno importanza fino a che sarai TU in primis a non dargliela.

Sei tu che decidi, hai il potere di fermarti e perdere tempo a pensare come sia meglio comportarsi riguardo i giudizi degli altri, oppure NON perdere questo tempo, ma anzi investirlo in qualcosa di costruttivo per te stessa.

Quanto più bello sarebbe?

Autostima sempre.

Quando ti rendi conto di cadere nella trappola del giudizio degli altri, rimettiti al centro.

Quali sono gli aspetti di te stessa per cui ti ami e provi amore incondizionato verso di te?

 

Mai limitare te stessa.

Sbagliare è necessario per imparare a capire ciò che non funziona e come farlo meglio.

Quali significati attribuisci al concetto di “sbagliare”?

Puoi riconoscere il tuo valore, indipendentemente dal giudizio degli altri?

 

Chi ti ama ti segue (il resto non conta).

Cerchiamo sempre di adattarci agli altri, ai loro desideri e bisogni, mettendo i nostri in secondo piano o ignorandoli del tutto. Siamo 7 miliardi di persone in questa terra, come possiamo pretendere di piacere a tutti?! E poi.. è davvero necessario? È davvero terribile o catastrofico se non piacciamo proprio a tutti? Puoi sopravvivere lo stesso?

 

È importante questo concetto: le nostre parole devono seguire i nostri pensieri e le nostre azioni devono seguire le nostre parole.

 

Sii te stessa, sempre. E fidati di me: avrai una svolta incredibile.

Ti abbraccio con il cuore.

Tua,

Valentina

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